Democrazia non esportabile
15 AGO 20

Dopo numerosi tentativi falliti è evidente che la democrazia non èesportabile. E’ un processo continuo e richiede generazioni su generazioniper germogliare. E’ in esportabile in paesi che non hanno avuto ilrinascimento e nemmeno la filosofia o la separazione fra stato e chiesa.Infatti, è, salvo rare eccezioni, un prodotto giudeo-cristiano. A parte ilfatto che vi sono già centomila morti (e intervenire prima?) l’interventoumanitario in Siria dove porterebbe? Assad e i suoi eliminati, ma poi chigovernerà quel paese? O uno come Assad o gli integralisti islamici. Dinuovo daccapo. Ho l’allergia quando sento parlare, per arrivare a casanostra, di ONU. Senza ONU non si fa nulla. Balle di un’ipocrisiainsopportabile. Bisogna affermare chiaramente che non si vuole intervenireper un motivo a scelta, ma per cortesia basta con l’ONU, che lo sannoanche i sassi, non serve a nulla ed è il paravento di una diplomaziasmidollata per dire e non dire. Sarei molto più favorevole ad un attaccopreventivo dei siti nucleari iraniani, perché quelli sono un pericolo pernoi. Nonostante l’idealismo di fondo, fallimentare, che ha caratterizzatola dottrina Bush, quella dell’azione preventiva resta sempre valida. Siattacca chi è un pericolo o chi ti attacca, il resto è insensato e nonrisolutivo, vedi Libia. Infine quando i pacifisti e le diplomazieoccidentali s’indigneranno per il genocidio di decine di milioni dicristiani, allora potremo ragionare senza veli su cosa è un interventoumanitario.